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FAQ: tutto ciò che è utile sapere

In questa sezione cerchiamo di aiutarvi a capire come possiamo esservi utili con ciò che progettiamo e produciamo.

1. A cosa serve un dosatore a coclea?

Un dosatore a coclea per polveri serve a erogare una quantità predeterminata di prodotto basandosi sul volume o sul peso richiesti in una misura di tempo definita; per esempio: 5 Kg/H oppure 10 litri/min. Questa è la portata. Il dosatore può anche essere definito dispenser.

2. Per quali prodotti può essere utilizzato un dosatore a coclea?

Un dosatore a coclea può essere utilizzato per dosare qualsiasi tipo di polvere, granulo, scaglia, purché le particelle siano dimensioni inferiori a 0.5-1 cm.

3. Come si raggiunge la portata richiesta?

La portata richiesta si raggiunge facendo in modo che il prodotto da dosare, inserendosi negli spazi vuoti tra la vite di dosaggio e il tubo di scarico, venga sospinto nella giusta quantità e nel tempo richiesto dalla vite di dosaggio. Per questo, il fattore su cui agire è la velocità della vite di dosaggio, oltre alle sue caratteristiche (diametro, tipologia).

4. Che differenza c'è tra il dosaggio volumetrico e quello gravimetrico?

La modalità di dosaggio volumetrica è consigliata per quelle applicazioni dove la precisione richiesta non è elevata e per dosare più prodotti, purché di caratteristiche (peso specifico, scorrevolezza ecc.) simili tra loro. E' la modalità di dosaggio più semplice.

La modalità di dosaggio gravimetrica è consigliata per quelle applicazioni dove la precisione richiesta è elevata (anche <1% sul peso) e per questo si necessita di un controllo in feedback riguardo al peso. Il sistema di pesatura incluso nella fornitura serve infatti a controllare la quantità di prodotto in uscita verificando la variazione di peso del dosatore e della sua tramoggia di carico man mano che il prodotto dosato esce (sistema "a perdita di peso").

Per altre informazioni, vedete Dosatori a coclea BHT

5. Che differenza c'è tra il dosaggio in continuo e il dosaggio in batch?

Nel dosaggio in continuo, il dosatore serve ad alimentare in genere un macchinario sottostante che altrettanto funziona in continuo, ad esempio un estrusore (settore plastica, alimentare), una linea di produzione industriale per la pasta, ecc.

Nel dosaggio a batch, il dosatore alimenta il prodotto per un periodo limitato di tempo (da qualche secondo a qualche minuto) e poi si arresta in attesa del carico/batch successivo.

Per altre informazioni, vedete Dosatori a coclea BHT

6. Come funziona un caricatore pneumatico?

Un caricatore pneumatico riceve il prodotto aspirato da una tubazione apposita all'interno del proprio fusto. Terminata la fase di aspirazione, il prodotto viene scaricato tramite la valvola automatica di scarico sottostante dentro una tramoggia, un contenitore, una bocca di ricezione de macchinario successivo.

Il caricatore include anche un filtro a rete o a sacco per filtrare il prodotto più leggero durante la fase di aspirazione ed evitare che si disperda nell'aria. Per questo l'uso di un caricatore pneumatico rappresenta un metodo utile per evitare spargimento di polvere nell'ambiente di lavoro.

7. Quali dati servono per dimensionare un sistema di dosaggio e/o di aspirazione?

Per dimensionare un sistema di dosaggio e/o di aspirazione, servono i seguenti dati:

- portata oraria (o a batch) richiesta

- peso specifico e caratteristiche del prodotto

- metodo di carico del prodotto nel punto di partenza del sistema da dimensionare (manuale o automatico)

- punto di arrivo del prodotto alla fine del processo di dosaggio e/o aspirazione

- altri dati utili (temperatura dell'ambiente di lavoro, umidità, classificazione della zona di installazione riguardo all'esplosione ecc.)

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